L’attività sportiva migliora anche il nostro cervello…Ecco come!

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Tutti parliamo tanto di benessere fisico derivante dall’attività sportiva, ma forse non tutti sono a conoscenza del fatto che fare sport fa bene soprattutto al cervello. Ed ora vi spiego anche perché.

Da anni ricercatori di tutto il mondo analizzano i vantaggi che lo sport ha sul nostro fisico ma vi sono altrettanti studi su quanto l’attività fisica abbia un riscontro positivo proprio sul cervello. L’esercizio regolare migliora le parti cerebrali che controllano il pensiero e la memoria stimolando la corteccia prefrontale e quella medio temporale. Si nota infatti che nelle persone che fanno attività costante queste due parti del cervello aumentano di volume rispetto a coloro che non fanno nulla, o comunque che fanno qualcosa di poco regolare.

Il ciclismo riesce a far migliorare le funzioni cerebrali di coordinamento sia durante che dopo la seduta di allenamento mentre imparare a ballare ha un impatto diretto sulle funzioni cognitive del coordinamento, il ritmo e la capacità organizzativa di strategie. L’esercizio aerobico è un “first aid kit” (primo soccorso) per le cellule cerebrali danneggiate. Inoltre mentre ci si allena si produce più ossigeno e si aumentano i livelli ormonali che partecipano a creare un ambiente favorevole alla crescita di nuove cellule cerebrali.(www.brainhq.com)

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Il nuoto in particolare aumenta la comunicazione  tra i due lati del cervello dovuto alla coordinazione che viene messa in moto in questo tipo di attività. Le cellule nervose si attivano nel corpo calloso per la coordinazione dei due emisferi cerebrali che si creano nel movimento in acqua. Gli studiosi hanno inoltre osservato che i bambini che iniziano a nuotare da piccoli, hanno maggiori possibilità di raggiungere traguardi di studi più avanzati rispetto agli altri. (www.myswimpro.com)

Il nuoto ha un grande impatto sui neurotrasmettitori come la serotonina che produce l’ormone che riduce lo stress e migliora gli stati depressivi e di ansia come del resto anche in parte la corsa. Ma a differenza di quest’ultima, l’attività natatoria ha un grande effetto meditativo per la sua natura ripetitiva. Un’altra incredibile scoperta viene da alcuni ricercatori australiani che hanno osservato che un soggetto immerso nell’acqua fino al livello del cuore ha un miglioramento della circolazione delle arterie mediali del cervello del 14% e di quelle posteriori del 9%. In conclusione attività sportiva per il nostro corpo ma, direi assolutamente per il nostro cervello, il centro operativo di tutto! (www.swimmingworldmagazine.com)

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3lifeblog

Former National Triathlon athlete, now ancient and forgotten sites hunter, mountain biker and open waters swimmer. Love ancient Romans and Etruscan civilizations. Follow my discoveries!

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