Dalla Russia con amore…

Alla prima prova del Grand Prix, il russo Vladimir Turbaevskiy che in Italia gareggia per il T.D. Rimini, si è imposto su Gabor Faldum del PPR Team e Tamas Toth del 707. Un nuoto decisamente ad alta velocità porta in T1 9 atleti con in testa Niccolo’ Strada della Polisportiva Riccione che si aggiudica la prova di nuoto in 09’08. La prova di bike essendo praticamente molto scorrevole e quasi completamente piatta non crea la possibilità di eventuali cambiamenti. In T2 entrano per primi del grande gruppo, Buraccioni Minerva Team, Azzano The Hurricane, Pozzatti 707, Faldum PPR Team e Premysl TD Rimini e Turbaevskiy si trova imbottigliato nel cambio, riuscendo ad uscire in 19° posizione. Gli ci vogliono proprio per questo errore quasi due chilometri di corsa per agguantare la testa della corsa nella quale si trovano Gabor e Toth. Nell’ultimo chilometro però decide di non rischiare uno sprint testa a testa con gli ungheresi ed allunga con decisione, cosa che gli permette di vincere con 5 secondi di vantaggio su Gabor e 13 secondi da Toth.

3.jpg

Nella sua intervista ci tiene tantissimo a sottolineare che si è trovato benissimo a gareggiare in Italia per il T.D. Rimini che è come un bel gruppo di amici. In particolare ringrazia Alessandro Alessandri per aver fatto di tutto per rendergli confortevole il suo soggiorno e Giorgio Romano per averlo messo in contatto con il Team in Italia. Gli facciamo un grande in bocca al lupo per i suoi prossimi appuntamenti che sono i campionati nazionali russi ed i campionati europei sia nella distanza olimpica che in quella sprint.

8

Un grazie particolare ai suo sponsor che gli permettono di gareggiare al meglio: Champion System, Spiuk, NeilPryde, Token, Alna-Bike e Zone3.

1

Lui alto, biondo e bello come James Bond ci sorprenderà con lanci da aerei in voli acrobatici, lanci con il paracadute con gli sci oppure lotte subacquee nelle acque di isole caraibiche, forse no, ma siamo sicuri che ci stupirà con altre grandi ed importanti  vittorie internazionali!

9

Photo Credit: Alessandro Alessandri e Giorgio Romano

Muscolatura e Massimizzazione della Prestazione!

Analizzando la Metodica Mezieres, che parte dal principio basato sull’allungamento di tutte le catene muscolari, vediamo che la funzione del muscolo è restituita alla sua condizione ottimale se vengono effettuati esercizi di tipo Isometrico Eccentrico. Questo tipo di pratica non deve essere scambiata con lo stretching che al contrario, ha tempi esecutivi relativamente ridotti.  L’allungamento isometrico eccentrico del metodo Mezieres, che ha dato origine alla RPG (Riprogrammazione Posturale Globale) si effettua con tempi molto più lunghi, e si lavora sostanzialmente sulle catene muscolari. Nel triathleta e nel ciclista ci sono catene muscolari molto sollecitate sia durante le competizioni che in fase di allenamento. E’ opportuno curare tali catene in modo accurato ed approfondito per il fatto che sono sottoposte duro lavoro continuativo.

2

La metodica Mezieres ha dimostrato che un lavoro di tipo isotonico concentrico riduce l’elasticità muscolare perchè i sarcomeri (unità contrattili del muscolo), con tali esercizi si appaiano l’uno accanto all’altro, creando masse muscolari bulbose, sia per lo sviluppo effettivo della massa, sia per questa dinamica miologica che avviene nei sarcomeri in ambito muscolare.

posture

Gli esercizi consigliati sono quelli di allungamento isometrico eccentrico delle catene, come ad esempio la postura di flessione avanti del busto, oppure le tre squadre di Mezieres, come si vede nell’immagine sottostante.  Gli esercizi dovrebbero comunque essere sempre effettuati sotto la supervisione di uno specialista, affinché il lavoro sia svolto in modo corretto. Con questo tipo di dinamiche si riuscirà ad allungare la catena posteriore e si otterranno benefici anche sulle sezioni muscolari antagoniste. La catena posteriore, quella che, come ho già detto, risulta essere la più sollecitata, parte dalla pianta del piede, passa per la parte posteriore del corpo ed arriva sino al cranio.

mezieres_squadre.jpg

lib11

Carlo Bellucci autore del testo: Laureato in Scienze Motorie presso lo IUSM di Roma, Laurea in Scienze e Tecniche dell’Attività Fisiche e Sportive presso Università Statale di Nizza, massofisioterapista diplomato presso Istituto Fermi Perugia. Per ulteriori approfondimenti in merito: carlobellucci5@gmail.com

Beatrice Mallozzi infinitamente Grand Prix!

5.jpg

Beatrice Mallozzi, la bella atleta del Minerva Roma, classe 2000, allenata dal tecnico Mauro Tomaselli, vince la prima prova del Grand Prix di Sapri, dominando la gara nella frazione di corsa, come solo lei riesce a fare.

Lei che lascia il mondo del nuoto perchè troppo noioso, per lei tutti troppo concentrati solo sui tempi, nonostante si trovasse bene con la sua società (Canottieri Aniene).

g

Nel triathlon ed in particolare nella sua squadra, il Team Minerva Roma, invece ha incontrato le sue migliori amiche, un ambiente ideale per allenarsi, ed il suo ragazzo triathleta. E come non darle ragione, in fondo, abbinare sport, divertimento, vita sociale ed affettiva è un sogno che tutti vorrebbero veder realizzato sempre.

3.jpg

Della sua gara dice di essere contenta del nuoto che, in questo caso, le ha permesso di uscire dall’acqua tra le prime posizioni, davanti a lei Spimi Polisportiva Riccione, Orla DDS, Papais TD Rimini. All’uscita della T1 si uniscono Steinhauser Hurricane, Zane DDS, Olmo GS Carabinieri, Bonacina Pro Patria Milano e Bragmayer TD Rimini che si aiutano sino all’arrivo in T2 per non farsi raggiungere dalle inseguitrici. Nella frazione di corsa finale, nessuna storia, dopo il primo giro, allunga e vede che nessuna riesce a tenere il suo ritmo e vince questa prima prova del Grand Prix qualificandosi per i Campionati Europei che si terranno a Kitzbuhel in Austria dal 16 al 18 giugno.

fa

Beatrice capelli lunghi castani, fisico da Top Model con una grinta da Guerriera è la nuova stella del panorama del nostro sport e, da Star finisce incontrastata con il suo body elegantissimo nero e rosa sul red carpet di Sapri. Lei con grande garbo e dolcezza che la contraddistingue, vuole ringraziare i suoi Sponsor che stanno credendo nel suo talento e cioè: Race Mountain per la sua nuova bici, Mavic per il materiale tecnico, Brooks e Zoot.  Grazie Beatrice per i bei sogni che ci stai regalando!

Photo Credit: Riccardo Giardina e Giampaolo Villa

Sua Altezza Nasser Bin Hamad è Finisher al Challengemgc!

IMG_7896.JPGSua Altezza Reale Sheikh Nasser bin Hamad Al Khalifa, classe 1987, è un bel principe che non cercherà la sua principessa con il cavallo bianco, ma più probabilmente durante una gara di triathlon con una luccicante bici da crono blu e rossa Merida!

Si, è proprio tutto vero, Nasser bin Hamad Al Khalifa, sabato 22 aprile ha concluso arrivando terzo della sua categoria Age-Group il Challenge Half Distance Mogan Gran-Canaria, lasciando dietro anche il suo allenatore Mikel Calahorra, un esempio di determinazione e grande volontà per il suo Paese che rende ridicoli ed antichi i nostri sedentari politici italiani.

FullSizeRender (2)

Lui Presidente del Supremo Consiglio dello Sport e della Gioventù e del Comitato Olimpico del Barhain inizia la sua carriera sportiva con l’Endurance Equestre per passare poi allo sport più completo per eccellenza: il Triathlon. E’ convinto, più che giustamente che, bisogna governare dando l’esempio e promuovendo uno stile di vita corretto. Il triathlon è in questo caso una multi disciplina che attraverso il duro lavoro fisico strutturato, migliora la vita delle persone e lui è diventato ambasciatore di questo fondamentale messaggio per il suo Paese.

Nel suo Team il Bahrain Endurance 13 gareggiano i migliori tredici triathleti del mondo, ed in questo momento è in effetti il miglior Team mondiale!  Il suo motto: “Vision and Belief. A Time like no other, guided by expertise of Champions”. Grazie a lui ed ai suoi valori tanti ragazzi possono allenarsi e vivere il sogno del triathlon. Grazie Sua Altezza…You are an infinite Finisher!

Photo credit: http://www.ahmed31@aldaisi.com; mgsportoga; ahmad86; http://www.bahrainendurance13.com 

IMG_7893

Il Trinacria Half Triathlon intrigante come un film!

fa.jpg

Domenica 23 aprile il Multisport Catania ha organizzato in una giornata decisamente calda ed assolata, come solo la sicilia riesce ad offrirci in questo inizio di primavera, un evento di triathlon di distanza media in un contesto spettacolare!

f1

Circa 230 atleti alla partenza per darsi battaglia, partenza del nuoto da Punta Secca, frazione del Comune di Santa Croce Camerina in Provincia di Ragusa, ed in prossimità della ormai famosa abitazione della serie televisiva di Montalbano. Il borgo di pescatori che è abitato da 132 persone, è stato invaso da circa 2.000 persone che sono arrivate per assistere alla bella manifestazione sportiva.

IMG_7881 (1).JPG

 Percorso di bike di 3 lap completamente vallonato e molto panoramico che è stato reso piuttosto difficile dal vento che ha accompagnato i triathleti durante il loro sforzo. Frazione di run di 4 giri che seguiva il lungomare e si inseriva all’interno del Parco Archeologico di Kaukana, importante insediamento greco ed in epoca successiva porto romano dell’età imperiale, utilizzato sino al periodo bizantino e distrutto in modo definitivo dai Saraceni nel 827 all’incirca. Storia, Cultura e Sport allo stato puro sono quindi le principali caratteristiche di questa meravigliosa gara.

Dopo la frazione di nuoto in testa il forte atleta del Team organizzatore Ennio Salerno che, purtroppo, a causa di una foratura, è costretto al ritiro, peccato, eravamo tutti curiosi di sapere come se la sarebbe cavata in una distanza completamente diversa da quelle in cui lui normalmente gareggia. Così lascia libera la strada all’atleta maltese Fabio Spiteri che domina la prova incontrastato e vince in 4’13″32, secondo posto del podio per Fabio Sirugo del Siracusa Triathlon Team e bronzo per Massimiliano Sardo del Multisport Catania che dimostra il suo grande valore atletico, e riscatta con decisione la squalifica subita allo sprint di Marzamemi ed è tra gli atleti convocati per la XVII edizione dei Giochi Mondiali delle Isole che si terranno in Martinica a giugno.

IMG_7879.JPG

Nella gara femminile nessuna storia per la forte ed eclettica atleta del Now Team Sofia Cassata che dopo un forte nuoto, non lascia spazio a nessuna delle sue avversarie e finisce in solitaria vincendo in 5’11″17, secondo posto per la maltese Isabelle Caruana e terzo gradino del podio per l’altra atleta del Now Team Leila Monteleone.

IMG_7878 (1).JPG

Il Presidente della squadra organizzatrice Tommaso Pixia nell’intervista post-gara ci tiene a ringraziare in modo particolare Marco Novelli per l’occasione Speaker ufficiale, Sabrina Branca e Mario Lombardo Presidente del Comitato Regionale, perchè con i loro preziosi consigli sono stati essenziali per la riuscita dell’intero evento. Ringrazia inoltre lo sponsor tecnico Cinelli con il quale ha già effettuato un Training Camp di triathlon a febbraio assieme ad Anna Cretu, e con cui collabora con un altro importante progetto chiamato “Cinelli Zona Cambio” che permette in collaborazione con il distributore ufficiale Cinelli per Catania 110+rpm di Marcello Marina, ogni sabato di far allenare i ragazzi a mare, offrendo la possibilità di lasciare le loro bici, facendogli utilizzare anche gli spogliatoi per farli cambiare e subito dopo andare in bici senza avere il problema di lasciare incustodite le loro bici. La manifestazione inoltre offriva agli spettatori un’area Expo nei quali era possibile gustare ed acquistare i prodotti tipici siciliani. Nel futuro il Presidente del Multisport Catania spera vivamente di replicare il prossimo anno con un sempre maggior numero di triathleti partecipanti, noi glielo auguriamo con tutto il nostro cuore perchè il triathlon ha bisogno di organizzatori come lui! Grazie!

Risultati Uomini:

  1. Fabio Spiteri Team Fabio 4:13:32
  2. Fabio Sirugo Siracusa Triathlon Team 4:14:33
  3. Massimiliano Sardo ASD Multisport Catania 4:17:21
  4. Galea David Team David 4:17:47
  5. Marco Giordano Life Triathlon Team 4:18:28
  6. Pablo Sebastian Romano ASD Aquademia 4:21:13
  7. Marco Parrinello ASD Multisport Catania 4:21:41
  8. Gaspare Scalabrino Triathlon Team Trapani 4:24:39
  9. Andrea Viscuso Life Triathlon Team 4:28:21
  10. Gualtiero Guerrieri ASD Aquademia 4:30:34

Risultati Donne:

  1. Sofia Cassata ASD Now Team 5:11:17
  2. Isabelle Caruana Team Fabio 5:24:16
  3. Leila Monteleone ASD Now Team 5:40:44
  4. Benvenuta Busà ASD Now Team 5:43:40
  5. Anna Spina ASD Mazara Nuova Gioventù 5:49:55

Alistair Brownlee domani al Challenge di Mogan-Gran Canaria!

alistair-brownlee-1080-rioL’atleta inglese Alistair Brownlee, due volte oro olimpico a Londra 2012 ed a Rio 2016, ha deciso di spostarsi sulle distanze lunghe e debutterà domani sabato 22 aprile al Challenge 70.3 di Mogan-Gran Canaria per preparare il Campionato del Mondo Ironman sulla stessa distanza che si terrà a Chattanooga nello stato sud orientale del Tennessee il 10 settembre.  Deciderà poi se affrontare poi la Full Distance e, nel 2018 vedrà se continuare su questo tipo di distanza oppure se concentrarsi nuovamente sul classico 1.5m/40k/10k per affrontare i Giochi Olimpici di Tokio nel 2020.

Alistair-Brownlee

Questo comunque sarà il suo debutto sulla distanza media. L’atleta del Bahrain Endurance 13 Team dice che essendo questa la sua prima gara su questo tipo di distanza non vuole mettersi troppa pressione addosso per un particolare risultato finale, e non si aspetta che tutto andrà alla perfezione, ma cercherà di fare il meglio per essere più competitivo possibile.

Ci dice inoltre che non ha neanche visto la Starting List anche perchè non conosce neppure i suoi avversari e che, questa sarà principalmente una gara su stesso e non sugli altri avversari; che si è allenato per prepararsi principalmente dalle sue parti in Inghilterra nello Yorkshire. Spesso da solo in bici allungando le distanze per poter affrontare l’individualità della frazione bike ed a corsa ha diminuito l’intensità aggiungendo ovviamente più chilometri. Sabato sarà solo un test e che il vero riscontro sulla distanza sarà il 6 maggio quando gareggerà ai Campionati nordamericani sulla distanza 70.3 che si terranno a St. George nello Stato dello Utah nel quale gareggerà veramente il meglio del panorama della distanza media. Noi siamo curiosi di sapere cosa succederà sia alle Canarie che negli Stati Uniti a maggio, dove partiranno tutti con il coltello fra i denti per darsi battaglia e vincere il campionato nordamericano di 70.3!

Fonte Twitter: @TriathleteMag (USA) Tri247.com 

Foto: nbcolympics.com e mirror.co.uk

 

 

Dalla piscina alla gara di triathlon senza paura: consigli utili per tutti!

nuoto.JPG

Per un triathleta amatore il passaggio dal semplice allenamento in piscina, e cioè in un ambiente chiuso e sicuro, al nuoto in mare oppure al lago per effettuare la frazione della competizione di triathlon, potrebbe essere qualcosa di traumatico, che deve essere assolutamente allenato e preparato con degli esercizi specifici. La partenza di un triathlon infatti, prevede spesso un inizio dalla spiaggia o direttamente dall’acqua in cui una grande quantità di atleti si muovono contemporaneamente e, questo, in molti casi è causa di traumi e situazioni particolari che possono deconcentrare o addirittura spaventare l’atleta amatore al tal punto da compromettere la sua prestazione totale. Per evitare di rovinare tanti mesi di preparazione in pochi secondi qui di seguito vi ho elencato alcuni esercizi e consigli utili per evitare queste difficoltà e per essere in grado con l’esperienza acquisita di far fronte alle problematiche del nuoto che si possono creare in una gara di triathlon:

foto1

Se ti alleni da solo:

  1. Fai delle ripetute nelle quali parti veloce con gli occhi chiusi per 8/10 secondi e subito dopo li riapri, guarda in basso per vedere se sei riuscito a tenere la linea della riga sotto l’acqua della tua piscina.
  2. Esercita con delle ripetute le tue uscite veloci, facendo attenzione a non farti male, perchè ormai sempre più spesso nel nuoto si effettua più di un giro con uscita all’australiana.
  3. Quando puoi, a mare, lago o nel punto basso della piscina impara a fare il nuoto delfinato. La sua pratica ti aiuterà a uscire rapidamente senza dover correre con le ginocchia alte nell’acqua, inoltre è molto utile nel caso di gare in cui la costa è bassa.
  4. Fai ripetute nelle quali inserisci 6/8 bracciate all’inizio oppure a metà vasca con la testa alta come un pallanuotista. Vedrai che le tue pulsazioni saliranno molto rapidamente ma, questo ti aiuterà quando sarai in difficoltà nel caso di mare mosso o per controllare la traiettoria di gara.
  5. Migliora l’efficacia della tua bracciata e nel periodo estivo cerca di nuotare al mare o lago non quando è calmo, ma nel pomeriggio quando si alzano le onde ed il vento, sarà sicuramente difficile ma, ti tornerà utile.
  6. Qualche volta impara a nuotare per brevi distanze senza occhialini, potrebbe capitarti in gara che con un colpo ti si rompono o ti vengono tolti e li perdi e, se questa è la gara per la quale ti sei preparato per tutta la stagione, saper affrontare questo disagio potrebbe aiutarti a farti finire l’evento sul quale hai puntato per tutto il tuo anno agonistico.
  7. Se puoi, nella tua corsia metti tutti gli oggetti che galleggiano che hai a disposizione e mettili in acqua e nuotando cerca di evitarli, proprio mentre stai facendo un lavoro.
  1. Non fare virate ma, se possibile all’arrivare verso il muro passa sotto la corsia e riparti nell’altra, questo perchè più crei interruzioni e più sarai in grado di affrontare in gara situazioni particolari.
  2. Fai ripetute con poche respirazioni, inserendo anche delle apnee oppure mentre nuoti prendi fiato vai sotto quasi a toccare il fondo e risali continuando poi la tua ripetuta.
  3. Provate a nuotare con il vostro body da gara potrebbe essere troppo stretto o largo e saperlo prima è meglio!

nuoto2.jpg

Se nuoti con altri atleti amatori come te:

  1. Fate ripetute partendo tutti assieme.
  2. Nuotate in circolo per imparare a girare attorno alla boa.
  3. Imparate a tuffarvi con gli occhialini.
  4. Fate le ripetute nelle quali un compagno atleta vi tiene per i piedi e poi vi lascia improvvisamente.
  5. Fate ripetute con la muta ed imparate a toglierla rapidamente.
  6. Provate in gruppo le uscite veloci.
  7. Partite due da una parte e due dall’altra parte della vasca ed imparate a guardare e schivare gli altri.
  8. Partite con la ripetuta a stile poi a metà vasca fate due gambate a rana e ripartite velocemente di nuovo.
  9. Partite per le ripetute non dal bordo ma, da metà vasca, sul punto alto tenendovi a galla e simulate la partenza a tutta.
  10. Mentre nuotate imparate a togliervi e rimettervi gli occhialini dove non si tocca potrebbe capitarvi anche questo.
  11. In estate provate tutti assieme le partenze con la corsa dal bagnasciuga con il tuffo.
  12. Provate ad uscire ed a togliere rapidamente la muta.

Buon Lavoro!

 

Foto Paul Groves Archivio ETU e Fabio Di Niccola Terni Triathlon

Steinhauser nello Sprint Triathlon dell’African Cup un Hurricane!

foto1Sabato 15 aprile, l’azzurra Verena Steinhauser mantenendo alto il nome della sua squadra The Hurricane Team, conquista come un tornado un meraviglioso bronzo nell’ATU Sprint Triathlon African Cup di Rabat in una tipica giornata africana di caldo intenso.

foto6

I primi due posti del podio purtroppo si sono decisi quasi immediatamente nella frazione di nuoto dove, a causa della prima boa posizionata a soli 50 metri dalla partenza, si è creato un imbuto che ha permesso alla spagnola Perez ed all’olandese Kingma di mettere a segno un allungo che poi si è rivelato decisivo. All’uscita del nuoto il distacco era già di circa 27 secondi, e nella frazione di bike le due ragazze non hanno mollato assolutamente nulla anzi, hanno incrementato il loro distacco collaborando tra loro in modo impeccabile mentre, dietro di loro, Verena Steinhauser, Giulia Sforza, la francese Duchampt e la portoghese Carvalho hanno solo potuto contenere al meglio il gap che si stava creando. All’uscita della T2 l’azzurra Steinhauser parte decisa per non rischiare e per non farsi sfuggire assolutamente il podio. E con il quarto miglior tempo nella corsa  agguanta questo meritato bronzo in 1’05″29.

foto3

Nell’intervista post-gara dice di essere felice di come è andata la sua gara anche se partire con il numero uno si è rivelata una grande responsabilità per le attese che si erano create su di lei. Unico neo è stato quello di non essere riuscita ad entrare nella fuga del nuoto iniziale, ma questo, dice, che sarà qualcosa su cui lavorare in futuro. Verena è comunque super contenta di come si sta evolvendo la sua carriera nel triathlon: la sua squadra di Pescara The Hurricane Team, con il suo Presidente Barbara Garofalo, le ha permesso, grazie al fatto di aver fermamente creduto nelle sue grandi possibilità, di potersi allenare full time. Questo le darà la possibilità di tentare di entrare a pieno merito nel mondo internazionale del triathlon. Lei dice di credere in quello che sta facendo e cercherà di dare il massimo per raggiungere i suoi obiettivi. La sua una incantevole favola, nella quale lei, la principessa-atleta viene salvata dal suo cavaliere che in questo caso è ovviamente un triathleta che, portandola nel suo Team le farà realizzare il suo magnifico sogno. Nessuna scarpetta di cristallo ma una bella bici bianca come la neve, un body arancione fiammante, in un Team spettacolare per ottenere il suo Dream come True e noi, non possiamo che essere felici, perché siamo sicuri che la nostra Beauty ci farà sognare in futuro con grandi risultati in rosa…

foto2

Risultati Donne:

  1. Sara Perez Sala (ESP) 1:03:31
  2. Maya Kingma (NED) 1:03:55
  3. Verena Steinhauser (ITA) 1:05:29
  4. Giulia Sforza (ITA) 1:06:19
  5. Helena Carvalho (POR) 1:06:41
  6. Daryna Moskalenko (AZE) 1:06:53
  7. Natalie Milne (GBR) 1:06:57
  8. Andreia Ferrum (POR) 1:07:00
  9. Chika Sato (JPN) 1:07:14
  10. Elisa Marcon (ITA) 1:07:23

Le Sicily Triathlon Series sono una meraviglia!

Domenica 9 aprile, seconda tappa delle Sicily Triathlon Series che ha riunito circa 160 triathleti nella meravigliosa Marzamemi, un piccolo villaggio dal sapore antico,  che si sono dati battaglia per mettere a segno un bel risultato e guadagnare punti importanti per questo circuito completamente siciliano organizzato dal Magma Team ASD il cui direttore di gara è Fabio Pruiti, che è riuscito a dare un concreto ed immenso impulso allo sviluppo dell’attività agonistica della bella Trinacria.

Purtroppo il Dio e Signore dei Venti Eolus non è stato molto clemente con gli atleti ed ha scatenato sin dalla prima mattina una giornata molto favorevole al windsurf ma altrettanto terribile per il nostro amato triathlon. Già nella frazione di nuoto infatti si è dovuto ricorrere a due giri nella piccola baia all’australiana per non far uscire gli atleti dalla piccola insenatura dove il mare a causa del vento era piuttosto agitato.

La frazione di nuoto se l’è aggiudicata l’esperto nuotatore del Team Minerva Roma Davide Ventura seguito a 30 secondi dal forte Ennio Salerno che questa stagione è tesserato e gareggia per il Multisport Catania subito dietro Schiavino e Limoli.

_RVF1759(1)

All’uscita dalla T1 si forma immediatamente un gruppo di 4 atleti tra i quali il compagno di squadra di Ventura, Enrico Schiavino ed il promettente giovane atleta junior del Magma Team Antonio Limoli . Frazione bike è di 4 giri ed il rientro in T2 è naturalmente  appannaggio dei 4 atleti che sapevano bene che la vittoria si sarebbe decisa  nella corsa finale.

_RVF2544(1)

La frazione run è stata un testa a testa tra Salerno e Schiavino sino all’ultimo. Salerno decide di non rischiare troppo e allunga leggermente sul finale su Schiavino che non riesce a tenere il passo e quindi l’atleta del Multisport Catania raggiunge il tappeto blu e si aggiudica questo Triathlon Sprint in 55:14 con soli due secondi sul secondo. Purtroppo nel gruppetto degli inseguitori a causa di una infrazione nella corsa vengono effettuate delle squalifiche che portano il giovane e bravo Davide Ventura sul terzo gradino del podio.

ventura

Nell’intervista post-gara Ennio Salerno il vincitore, dice di essere felice di poter nuovamente gareggiare con una squadra siciliana e di poter collaborare con il Presidente del Team Athon Augusta Antonella Aprile come tecnico che è poi la squadra del suo paese natale. Purtroppo, questa tappa a suo dire, è sempre la più penalizzata del circuito a causa del forte vento che la caratterizza. Salerno inoltre ringrazia il Presidente del Multisport Catania Tommaso Paxia per avergli dato l’opportunità di poter gareggiare con una squadra siciliana.

IMG_7729

Nella gara femminile Cristina Ventura del Magma Team dopo un nuoto stratosferico, controlla con facilità la gara e vince con un ampio vantaggio in 1:05:46 su Federica Cernigliaro del Triathlon Team Trapani, il terzo gradino del podio viene conquistato da Sofia Cassata del Now Team.

_RVF2767

Cristina Ventura la vincitrice, che gareggia per il Magma Team, dopo la sua vittoria ci racconta che questo è il primo anno in cui si dedicherà completamente al triathlon. Lei proviene dal nuoto come infatti lo ha dimostrato il suo bel tempo della frazione swim.  In bici ha solamente controllato il distacco e nella corsa finale visto il grande vantaggio ha finito senza spingere più di tanto.  I suoi prossimi appuntamenti saranno la prossima settimana la prima tappa del Grand Prix a Sapri e poi cercare di mettere a segno dei bei risultati ai campionati italiani.  E noi non possiamo che augurare un grande in bocca al lupo a questa bella ragazza e forte atleta!

_RVF1775.JPG

Risultati Uomini:

  1. Ennio Salerno (Multisport Catania) 55:14
  2. Enrico Schiavino (Minerva Roma) 55:16
  3. Davide Ventura (Minerva Roma) 56:55
  4. Antonio Limoli (Magma Team) 57:29
  5. Fabio Sirugo (Triathlon Siracusa) 1:00:09

Risultati Donne:

  1. Cristina Ventura (Magma Team) 1:05:46
  2. Federica Cernigliaro (Triathlon Team Trapani) 1:07:46
  3. Sofia Cassata (Now Team) 1:08:19
  4. Matilde Reitano (Magma Team) 1:09:47
  5. Caterina Bonanno (MTB Sicily Messina) 1:11:34

Migliorare in bici…come?

L’eterno dilemma dell’essere  triathleta oppure ciclista. Questi sport sono due attività completamente differenti e devono essere rispettate per quanto tali. Alla domanda se si possono fare entrambi in modo agonistico, direi dipende, questo perchè il triathleta si deve allenare ob torto collo per le tre discipline, possiede una muscolatura superiore molto sviluppata e le sue gambe sono sfruttate anche dalla preparazione che deve fare con la corsa. Inoltre è abituato a fare lunghi e ripetute anche da solo se prepara distanze medie o full Ironman. Il ciclista invece indipendentemente dal tipo di gara che decide di fare, si allena di solito in gruppo, è leggero sopra e le sue gambe sono preparate in modo specifico solamente per la bici. Quindi direi che se sei un triathleta e vuoi fare gare ciclistiche forse sarebbe bene tener conto del tuo differente aspetto fisico e di utilizzare in conclusione gli eventi in bici come preparazione senza concentrarsi troppo sul risultato finale.

Per migliorare la propria prestazione in pianura il coach di Boulder ci suggerisce questo tipo di allenamento. In ogni ripetuta di 12 minuti bisogna eseguire questo tipo di lavoro 92/60/92 RPM di quattro minuti ciascuno:

Distanza olimpica: dopo aver effettuato riscaldamento, lavoro di 45 minuti (3X12/3 rec. tra le serie).

Distanza 70.3: riscaldamento poi 75 minuti (5X12/3 rec. tra le serie).

Distanza Full Ironman: riscaldamento poi 90 minuti (6X12/3 rec. tra le serie).

Articolo su indicazioni di Gordo Byrn allenatore americano con base logistica a Boulder in Colorado, ed autore di numerosi libri in materia. Coloro che volessero avere maggiori informazioni il suo sito dove si possono scaricare schede di allenamento stagionale a pagamento: http://www.endurancecorner.com