Rio 2016 gli alieni tra noi…

 

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Scrivo questo pezzo sulla scia emotiva della gara maschile di triathlon di Rio 2016 che è stata effettuata ieri alle 11 ora locale. Come avevo prospettato, nulla è stato come pensavamo. Durante il corso della stagione gli spagnoli avevano dimostrato una forza inarrestabile, Mario Mola era il Re indiscusso delle WTS. Mentre il suo connazionale Javier Gomez Noya aveva preferito rimanere un pò in disparte per preparare quell’unico appuntamento che lo avrebbe riscattato dall’argento vinto a Londra 2012. Lui cercava la vittoria con tutto il suo cuore, ma proprio mentre si apprestava a concludere la sua carriera come atleta su distanza olimpica per lanciarsi definitivamente sulle lunghe distanze, a metà luglio dopo un allenamento in bici e mentre rientrava a casa, una caduta che gli ha procurato una frattura del braccio, ha compromesso tutti suoi sogni di gloria.

Quindi tutto quasi azzerato per il Team spagnolo. Mentre i due fratelli inglesi Brownlee dimostravano nel corso della stagione una crescita di performance che la diceva lunga su quanto sarebbe a breve accaduto. La gara si definisce immediatamente, un nuoto al massimo, grazie alla “lepre” slovacca Varga che impone subito nel nuoto un ritmo sfrenato. Da sottolineare una bellissima prestazione in acqua del nostro italiano Fabian che, del resto, come abbiamo avuto modo si conoscere, nulla avrebbe potuto nella corsa finale se non mantenere e difendere eventualmente le posizioni guadagnate nella bici.

Una T1 velocissima ed un immediato rilancio nei primi chilometri della frazione di bici che permette ai fratelli inglesi ed ad un gruppetto di atleti tra i quali il francese Luis, il sudafricano Shoeman, Fabian, Varga, Salvisberg, Kanute e Royle di effettuare una fuga straordinaria sino alla fine della bici.

Una frazione di corsa stratosferica, nella quale dimostra di avere decisamente una marcia in più rispetto a tutti gli altri, porta Alistair Brownlee a doppiare il successo ottenuto ai precedenti Giochi Olimpici facendolo diventare il primo atleta a vincere per due volte di seguito la rassegna olimpica. L’argento rimane in casa perchè vinto dal compagno di allenamento e fratello, mentre il bronzo viene agguantato dal sudafricano Shoeman che riesce a battere il francese Luis che paga sul finale il fatto di aver cercato di tenere il ritmo degli inglesi nella prima parte della corsa. Anche Varga con il suo decimo posto porta a casa la gara della vita, a questo punto quindi essere lo sparring partner dei forti inglesi gli ha fruttato una magnifica top ten position. Non ci resta che attendere le ragazze per vedere chi sarà la regina di Rio 2016!

 

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