Winter Triathlon…The snow is the only thing missing!

Attachment-1 (2).jpegAttachment-1 (1).jpegAttachment-1.jpegGrandi aspettative ed entusiasmo ma un futuro incerto

There have always been great Expectations and enthusiasm about it but unfortunately no real future growth 

 

Da alcuni anni abbiamo inverni in cui le precipitazioni nevose sono sempre più rarefatte, oppure arrivano quando la stagione invernale del triathlon è chiusa.   Spieghiamoci bene, stiamo parlando della versione sulla neve, il Winter Triathlon (WT) che al nuoto sostituisce lo sci di fondo ed alla bici da strada quella con gomme grasse, mentre la corsa rimane ma come prima frazione.   Oggi è ancora troppo poco conosciuto e praticato, tanto da chiederci quale futuro potrà avere.   E dire che la sua comparsa accanto al triathlon tradizionale ed al duathlon risale alla seconda metà degli anni ’80.   La prima gara di cui si hanno notizie fu organizzata a Jaca (Spagna) nel 1986 con il nome di “Triathlon Blanco” e negli anni seguenti la disciplina si espanse alle nazioni vicine con il nome di “Triathlon Des Neiges” in Francia e “Triathlon Invernale” in Italia.   Fu la località di Schilpario, sulle Alpi Orobie, ad ospitare nel 1987 la prima edizione Italiana , alla quale l’anno dopo si aggiunse la gara di Cogne.

Non c’erano ancora regole ben codificate, la bici era quella da strada, ma l’entusiasmo era alle stelle.  Quelle gare videro alla partenza diversi campioni provenienti dallo sci da fondo, i quali, avendo anche bici e corsa nella loro preparazione, sbancarono subito il campo.  Ricordiamo Aurelio Martinelli, Giuliano Capitanio, ma anche un Giancarlo Bettin che già era un numero 1 nel triathlon classico e, da buon trentino, sapeva come andare sugli sci da fondo.   Dopo questo fuoco iniziale, in Italia il WT rientrò nell’ombra, ma nel contempo attecchiva in Francia ed in Svizzera, con l’introduzione della MTB al posto della bici da strada.    La sua ricomparsa sulle nostre Alpi avvenne il 23 marzo del 1997 a Malles di Val Venosta e fu il primo Campionato Mondiale di Winter Triathlon sotto l’egida della ITU (International Triathlon Union).  Fu un successo tutto Italiano con Paolo Riva e Maria Canins, due che con gli sci da fondo e la bici sapevano recuperare abbondantemente il gap subito nella frazione a piedi.  Soprattutto, fu un successo di partecipazione con atleti da una quindicina di nazioni.    Dopo poche settimane , si ritrovarono a Canale D’Agordo dove organizzava un certo Maurilio De Zolt (olimpionico di sci da fondo) che riuscì a raccogliere il fior fiore dei fondisti Italiani.  Nonostante non fosse più un ragazzino, vinse la gara davanti a Pietro Piller Cottrer, un mito pure lui nel  fondismo nazionale, mentre in campo femminile sbancarono le sorelle Santer, due biathlete.   In quegli anni, furono diverse le località alpine che ospitarono gare di WT.  Ricordiamo anche l’edizione del febbraio 1999 in Val di Non dove la frazione di corsa fu con le ciaspole ed, a parte il prevedibile successo di Paolo Riva e Maria Canins, vide in campo anche il campione di ciclismo Claudio Chiappucci.   Nel frattempo erano state codificate le distanze: 6 km di corsa a piedi + 12 km in mountain bike + 9 km di sci nordico a tecnica libera.    Sorsero circuiti di Coppa Europa e di Coppa del Mondo ed anche l’Italia vide nei primi mesi del 1999 un circuito su quattro gare a Piancavallo,  Malles, Courmayeur, Cortina D’Ampezzo.  Dopo Malles, abbiamo ospitato altri Campionati Mondiali di WT, a Bardonecchia (1999), a Brusson (2002), Sant Oyen (2007) ed a Cogne (2013 e 2014).    Furono anni in cui fiorirono gare su tutto l’arco Alpino tra Francia, Italia, Svizzera, Austria.   Un nome su tutti, Paolo Riva, ha segnato quel periodo con due ori ed un argento in Campionati Mondiali, oltre a titoli Europee ed Italiani.    In pochi anni era avvenuta una crescita che lasciava ben sperare.   Purtroppo per il WT, l’entrata del “fratello” maggiore nella famiglia olimpica richiamò su questo tutti i riflettori e le risorse.    Nonostante il WT fosse la sintesi di tre discipline già olimpiche come corsa, sci fondo e MTB, non era facile trovargli la giusta collocazione.    Il programma olimpico invernale era il più indicato, ma questo prevede che tutte le discipline in programma si svolgano su neve o su ghiaccio.   A fine anni ’90 ed inizi 2000, vennero organizzate diverse gare di WT che rispettavano questo formato, ma evidentemente non fu sufficiente.   Escluso dalla famiglia olimpica (come d’altra parte il Duathlon), abbiamo si avuto campionati Europei ed Italiani, ma il trend di crescita non è stato ai livelli che ci si augurava.    Basta leggere una recensione al recente Campionato Italiano corso a Cogne: “Per conquistare un podio tricolore in questa specialità basta praticamente solo partecipare.  Non a caso alcuni atleti hanno impiegato nella sola frazione ciclistica lo stesso tempo con cui il vincitore ha concluso tutta la gara”.   Purtroppo, sotto un certo livello di interesse e di partecipazione, non si fa molta strada, nonostante la tenacia e l’impegno di società ed atleti.     Attendiamo il prossimo Campionato del Mondo che si terrà in Austria a Zeltweg dal 12 al 14 febbraio, per tastare il polso a questa specialità nella sua massima espressione.    Cosa aspettarci?  Per ora possiamo solo augurarci che ritornino inverni nevosi per scongiurare l’alibi “E’ scomparso per mancanza di neve”.

The snowfall of the last few winter seasons has drastically decreased or worst it snows when the season for winter triathlon has ended. Let me explain better what we are talking about. Winter Triathlon (WT) is the multidiscipline in which the swim course is replaced by cross country skiing and the road bike with a bike with big wheels, while the run is the only thing that practically remains the same. In the race the run is the first thing that the athletes have to face. However winter triahtlon is still unknown by most of you, so that I wonder if it still will be possible that this sport will grow in popularity. It firstly appeared together with triathlon and duathlon in the 80′. The first event that I can remember, was organized in Jaca (Spain) in 1986 and was called “The White Triathlon”. In the aftermath Winter Triathlon developed among the other European countries with the name of “Triathlon Des Neiges” in France and “Winter Triathlon” in Italy. In 1987 Schilpario, in the Orobie Alps organized the first Italian event, and the year after another event in Cogne.

There were still no race rules, the bike that the athletes were utilizing was still a road bike, and there was anyway an amazing spirit among the people doing it. In those competitions several cross country skiing champions participated. For them the bike was something they were used to do. Those were the first champions of the discipline. Just to remind you that Aurelio Martinelli, Giuliano Capitanio and even Giancarlo Bettin were also amazing and strong triathlon athletes. Giancarlo Bettin was a number one triathlon athlete and being from Trentino Alto Adige was able to do cross country skiing and that is why he participated and won many races. After this perfect beginning, the Winter Triathlon activity in Italy slowed down, while in France and Switzerland the sport movement grew more also because the mountain bike replaced the road bike. On the 23 march of 1997 in Malles (Val Venosta) winter triathlon appeared again. In fact the ITU (International Triathlon Union) organized the first world winter triathlon championship. It was an Italian success with Paolo Riva and Maria Canins, both very expert bikers and cross country skiing athletes, managed to close the gap of the run and won the competition. Moreover it was a very successful event with the partecipation of fifteen different nations. A few weeks later there was another competition in Canale D’Agordo organized by Maurilio De Zolt (the well-known cross country skiing olympic medalist), the event managed to gather the best long-distance Italian runners. Notwithstanding the fact that Maurilio was not a young athlete anymore, he won the race. Behind him Pietro Piller Cottrer, another Italian long-distance run champion. Among the women the biathlete sisters Santer won the competition.

In those years several other Alpine locations hosted Winter Triathlon events. I can remember the competition organized in February 1999 in Val di Non where the run was carried out with the snow shoes “ciaspole”. Apart from the fact that Paolo Riva and Maria Canins won easily, in the event raced the famous professional bike champion Claudio Chiappucci. Meanwhile the Italian Federation introduced the official race distances: 6 km run/ 12 km mtb / 9 km cross country skiing (freestyle). The European and World Cup were created and in Italy was organized a four-event circuit in 1999 (Piancavallo, Malles, Courmayer, Cortina). After Malles we have held other World winter triathlon championships in Bardonecchia (1999), Brusson (2002), Sant Oyen (2007) and Cogne (2013, 2014). In those years a lot of other races were organized in France, Italy, Switzerland and Austria. Paolo Riva was the athlete that above all the others has given us many medals (two gold and a silver medal in the world championship, apart from other European and Italian titles). In just a few years there had been a steady growing number of races that made us hope for the best for this sport. But, the fact that his major “brother” triathlon entered as an olympic discipline was a disaster for winter triathlon, because all the economical resources and the stage lights were directed on it. And notwithstanding the fact that winter triathlon was the combination of the three olympic disciplines such as run, cross country skiing and mountain bike it is not easy to find its right place.

Winter triathlon was more indicated to be included in the program of the winter olympics since all the three disciplines take place in the snow. At the end of the 90′ and beginning 2000 other events with the official race distances were organized but probably was not enough to help this sport to grow in the rigth way. Out of the olympic family as it is duathlon, we managed to do European and Italian championships but it did not develop a positive trend as we expected and hoped. It is sufficient to read an article written for the Italian championship organized this year in Cogne to understand how winter triathlon felt into disgrace. “…to win an Italian winter triathlon title, you only have to participate to a race. Some athletes were so slow that their bike split time was the same of the time of the winner of the entire event”. Winter triathlon is not growing even if some clubs and athletes are trying to keep it alive tenaciously. We hope that something better will happen in the World Championship that will be held in Austria from the 12th to the 14th of February of this year. What will it happen? we can only hope that cold and snowy winter seasons will come back again to prevent the easy answer: “It has disappeared as a sport because of the winter lack of snow!”.

written by Renato Locatelli

References:

La Storia:   https://it.wikipedia.org/wiki/Winter_triathlon#Storia

Le Edizioni dei CM:            https://it.wikipedia.org/wiki/Campionati_mondiali_di_winter_triathlon

C.M 2016: http://www.4actionsport.it/triathlon/2015/10/26/zelteg_winter-triathlon/

 

Pubblicato da

3lifeblog

Former National Triathlon athlete, now ancient and forgotten sites hunter, mountain biker and open waters swimmer. Love ancient Romans and Etruscan civilizations. Follow my discoveries!

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